Di Pietro davanti …

… e dietro i due deputati IDV che hanno votato la fiducia alla maggioranza.

Se pensiamo che con la legge elettorale in vigore i deputati sono dei prescelti e non dei votati, forse qualcosa il buon Antonio ha da farsi perdonare. 

Non entriamo nel merito della parabola effimera di Futuro e Libertà, partito liquefatto al primo voto serio.

Piazza della Loggia

Che vergogna. Trentasei anni dopo neppure un barlume di giustizia. Chissà che cosa pensano i ragazzi di oggi e che cosa penseranno quelli delle generazioni future di uno Stato che in un tempo così lungo non ha saputo difendere i suoi cittadini uccisi da una strage fascista nel terribile Novecento.

28 maggio 1974-16 novembre 2010.

Quel processo è una nuova grande delusione per quel che accadde in quell' orrendo passato. È una nuova ferita per chi non vuole dimenticare perché la sentenza sarebbe stata soprattutto un simbolo. Un simbolo con un valore altissimo perché sono proprio i simboli a dare dignità a un Paese che, oggi più che mai, ne ha tanto bisogno.

Corrado Stajano – Corriere della Sera

Sondaggio elettorale

Elezioni Regionali 2010

Piemonte: Bresso/Cota, ma di pochissimo chiunque vinca
Lombardia: Formigoni con il 53/55
Veneto: Zaia, sopra il 60
Liguria: Burlando con il 50/52
Emilia Romagna: Errani con il 55/57
Toscana: Rossi con il 55/57
Marche: Spacca con il 51/53
Umbria: Marini con il 51/53
Lazio: Bonino con il 48/50
Campania: Caldoro con il 48/50
Puglia: Vendola con il 45/47
Basilicata: De Filippo con il 50/52
Calabria: Scopelliti con il 50/52

Totale: 8-4 per il centro sinistra (Piemonte escluso)

Note metodologiche
Campione intervistato: 1
Fascia di età: 35-44 anni
Regione di provenienza: Nord Ovest
Sistema PENSO con tecnologia SCRIVO.

Criminali pericolosi

"Prima della frontiera con la Libia li aspettano, tutti guardano giù dal camion, temono un posto di blocco, invece sono gli agenti locali dei mercanti, li guidano per una strada sicura e li portano nei rifugi, disperdendoli: parte ammassati in un capannone, parte nei casolari isolati, soprattutto le donne. Le fanno lavorare in casa e negli orti, cibo e acqua sono come in galera, il minimo indispensabile. Trattano male, fanno tutto quel che vogliono.
…..
Titti è più forte delle amiche. Quando Ester perde il bambino, è lei che getta tutto in mare, poi lava il vestito, e pulisce il gommone mentre tiene la mano all’amica, che dice basta, tutto è inutile, vado. Muore subito dopo, Titti non piange perché non ha più le forze, quando muore anche Luam due giorni dopo lei si lascia andare. Pensa solo più a morire, scuote la testa quando la donna con la Bibbia ripete quel che ha sentito da Yassief, ed ecco, noi stiamo morendo ma qualcuno arriverà. No, lei adesso rinuncia. Non pensa più all’Italia, non sa dov’è, non la vuole. Non ha più nessuna paura. Ripete a se stessa che dev’essere così in guerra, nelle carestie. Basta, vuoi finire, vuoi solo arrivare al fondo della fame, della sete, di questo esaurimento, non hai il coraggio o l’energia o la lucidità per buttarti e lasciarti andare, affondare sott’acqua e sparire, ma vuoi che sia finita."

Ezio Mauro, La Repubblica

Prendete il giusto tempo e andate a leggere il racconto di Mauro sul viaggio della morte di 78 disperati che hanno cercato di raggiungere l’Italia dalla Libia. Leggete dei poliziotti libici complici del traffico clandestino e pensate a Gheddafi che arriva a Roma e si prende un parco pubblico per piazzare la tenda, pensate al maxi accordo di risarcimento firmato dal governo nei confronti dei libici, pensate a Berlusconi che andrà ad omaggiarlo per ricordare quando fecero fuori il re per dare vita alla "repubblica islamica" e infine pensate alle frecce tricolori che voleranno leggere e felici sopra la festa.

I cinque sopravvissuti sono ufficialmente dei criminali, in quanto immigrati irregolari e iscritti nel registro degli indagati, ma non vi preoccupate perche’ daranno loro asilo politico come premio per la loro avventura.

Attenti alla pistola

"AREZZONon fu volontario l’omicidio di Gabriele Sandri. Dopo 9 ore di camera di consiglio, la Corte d’assise d’Arezzo ha condannato a 6 anni l’agente della Polstrada Luigi Spaccarotella che l’11 novembre del 2007 uccise il tifoso della Lazio Gabriele Sandri nell’area di servizio Badia al Pino sulla A1. "Fu omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento", ha detto la giuria."

"MILANO – La decima sezione penale del tribunale di Milano ha condannato otto ex poliziotti a pene dagli 11 mesi agli 8 anni e 6 mesi Cialis Online di reclusione, nel processo a carico di 15 ex agenti del servizio volanti e del servizio scorte della Questura di Milano. Sette imputati invece sono stati assolti e un’altra persona è stata condannata. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, peculato, falso in atto pubblico, perquisizioni illegittime, furti, lesioni e rapina aggravata."

Nello stesso giorno abbiamo imparato che il furto è piu’ grave dell’omicidio e che un poliziotto può sparare su un assembramento di persone e cavarsela nel caso colpisca qualcuno.

Notizie che non lo erano

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Corriere e Repubblica ciurlano nel manico titolando che le dimissioni di Salvini siano dovute al video con coro da stadio, mentre il Matteo leghista ha solo scelto Bruxelles a Roma in quanto l’incarico di parlamentare europeo è incompatibile con quello italiano.

Quello che mi sorprende è come Repubblica prima abbia cercato lo scoop per poi NON mettere in evidenza che le dimissioni sono un atto dovuto per rispettare una scadenza.

Mah, a capirli questi giornali.

Ps: il titolo e’ vergognosamente copiato da Wittgenstein

Business e visioni

Business e visioni, da Mattei a Marchionne
di Sandro Orlando

Andando verso Camerino lo scorso fine settimana abbiamo attraversato l’abitato di Matelica in provincia di Macerata. Questo grazioso paese marchigiano è stato a partire dal 1919 la residenza della famiglia Mattei, quella di Enrico per intenderci il Presidente dell’Eni perito nel 1962 in un ancora indecifrato incidente aereo.
Mattei è passato alla storia come l’uomo che osò sfidare le Sette Sorelle del settore petrolifero e che per questo, secondo non pochi, ne pagò le estreme conseguenze. Mattei è in realtà una figura complessa e non priva di grandi contraddizioni, prima tesserato al Partito Fascista, poi aderente al Partito Popolare, quindi tesserato alla Democrazia Cristiana.
E tuttavia egli fu convinto promotore di relazioni economiche e politiche con quel mondo così avverso nel primo dopoguerra alle nascenti democrazie dell’Europa Occidentale, mi riferisco innanzitutto ai suoi rapporti con l’Unione Sovietica e agli accordi commerciali che negli anni della sua presidenza vennero stipulati dall’Eni.

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W l’Abruzzo!

"Tutto balla, in quello che è già stato ribattezzato il "Decreto Abracadabra". Le cifre, innanzitutto. Dopo il Consiglio dei ministri straordinario del 23 aprile, Berlusconi e Tremonti avevano annunciato uno stanziamento di 8 miliardi per la ricostruzione dell’Abruzzo: 1,5 per le spese correnti e 6,5 in conto capitale. A leggere il decreto 39, si scopre che lo stanziamento è molto inferiore, 5,8 miliardi, ed è spalmato tra il 2009 e il 2032. Di questi fondi, 1,152 miliardi sarebbero disponibili quest’anno, 539 milioni nel 2010, 331 nel 2011, 468 nel 2012, e via decrescendo, con pochi spiccioli, per i prossimi 23 anni. Da dove arrivano queste soldi? Il governo ha spiegato poco. Il premier, ancora una volta, ha rivendicato il merito di "non aver messo le mani nelle tasche degli italiani". Il ministro dell’Economia si è fregiato di aver reperito le risorse "senza aumentare le accise su benzina e sigarette, senza aumenti di tasse, ma spostando i fondi da una voce all’altra del bilancio".

Il resto su Repubblica online.